articolo di Marco Galloni |
Il servizio che state leggendo, realizzato nell'appartamento di un affermato imprenditore, è una prova - crediamo più che convincente - di quanto andiamo dicendo. LA VESTALE DEL FOCOLARE DOMESTICO L' impianto realizzato dalla Video Sound di Morabito non si limita al controllo delle luci, delle persiane, del sistema audio/video. Funge per così dire anche da vestale incaricata di mantenere acceso il focolare domestico. Il padrone di casa vive infatti per la maggior parte dell'anno all'estero, e usa il bell'appartamento del centro di Roma come appoggio durante i suoi ritorni in patria. Quando torna, il facoltoso imprenditore trova non già un appartamento spento e buio ma una casa animata e vissuta, sia pure da presenze elettroniche, pronta ad accoglierlo a suon di musica e immagini. La struttura dell'impianto, almeno a grandi linee, non è particolarmente complessa: nel salone principale c'è un sistema Dolby Digital5.1, mentre la camera da letto, il bagno attiguo, la cucina e il terrazzo sono serviti da un sistema multiroom a quattro zone indipendenti. Nel salone e nelle zone secondarie trovano posto quattro touchscreen AMX CV-7 da 7" (tre in versione in-wall e una da tavolo), attraverso i quali è possibile controllare tutte le funzioni dei sistemi a/v e automazione, dalla selezione della sorgente di segnale agli scenari luminosi fino all'up/down delle serrande, in taluni casi gli AMX fungono altresì da monitor Tv. La maggior parte delle elettroniche si trovano nel salone principale, nascoste nel capiente mobile che corre sotto le finestre: un lettore Yamaha DVD-S550, un decoder Sky, un sintonizzatore Denon TU-1500RD con RDS/EON, due CD player/changer Teac PD-D2410 con meccanismo carousel da 5 dischi, un sintoamplificatore Marantz SR-5500, un controller integrato AMX NI-3000, una matrice switcher Kramer VS-5x4 per i segnali video compositi e audio sbilanciati, un amplificatore multicanale AMX Amp 8 e un iPod Apple. Alcuni di questi componenti, come il Marantz e l'Amp 8, producono parecchio calore: Morabito ha risolto i non irrilevanti problemi di raffreddamento realizzando una serie di feritoie all'interno del mobile. Lo smistamento dei segnali audio stereofonici avviene a livello linea, per mezzo della matrice Kramer. I segnali sono poi amplificati dall' Amp 8 e quindi inviati, attraverso cavi speaker da 2,5 mm, ai diffusori delle zone secondarie. In questo modo Morabito è riuscito a realizzare un sistema immune da disturbi e ronzii pur senza usare linee bilanciate. I DIFFUSORI MIMETICI SOUND ADVANCE Nel salone troviamo alcune geniali soluzioni tecnologico-architettoniche. La prima è realizzata sfruttando la struttura in legno nero che separa il salone dalla camera da letto (VEDI FOTO). Il centro della struttura è occupato da un monitor professionale da 50", un plasma di marca Pioneer. Ai lati del monitor ci sono le due porte scorrevoli che conducono alla zona letto. La parte interna delle ante, quella che dà sul salone, è rivestita di specchi. A porte chiuse, gli ospiti seduti sul divano antistante possono così godere di uno spettacolo particolare: il monitor visualizza le immagini provenienti dal decoder Sky o dal DVD, mentre le porte a specchio riflettono l'ambiente circostante. Viene fuori una specie di fronte anteriore ottico, con il monitor Pioneer a fare da diffusore centrale e le porte che fungono da diffusori laterali. Ma la trovata più notevole riguarda i diffusori acustici, gli invisibili Sound Advance collocati sul soffitto. Ce ne sono addirittura cinque, disposti secondo la configurazione classica 5.1: due anteriori principali, un centrale, due posteriori surround. Eppure è inutile aguzzare la vista, cercare di scorgere qualche traccia: non si vede assolutamente niente. I Sound Advance sono incassati nel soffitto e poi ricoperti con vernice da parati. Il risultato è straordinario non soltanto dal punto di vista estetico ma anche acustico. Chi scrive queste righe ha avuto l'opportunità di ascoltare l'impianto, ed è rimasto sorpreso dalla sua coerenza, dalla perfetta ricostruzione spaziale, dall'equilibrio timbrico. Non si ha affatto l'impressione che il suono provenga dall'alto, dal soffitto. Al contrario, i diffusori sembrano materializzarsi ad altezza uomo, nè più nè meno di quanto accade con i tradizionali loudspeaker da pavimento o da stand. L'unico limite dei Sound Advance è la loro non fenomenale capacità di discesa in frequenza, cui Morabito ha ovviato per mezzo di un subwoofer Dynaudio accuratamente occultato. COME IN UN'ABBAZIA La strategia dell'invisibilità è applicata anche agli altri ambienti dell'appartamento, che mantiene così intatta la sua eleganza essenziale e rarefatta, quasi zen. Il processore che controlla l'impianto luci, un Lutron HomeWorks è nascosto in un ripostiglio ricavato nel salone principale. Superato il ripostiglio si entra in cucina, forse uno dei locali meglio riusciti. Si tratta di un ambiente stretto e lungo, con ampie superfici in vetro opaco e alluminio, che termina con la vetrata che conduce al terrazzo. Nelle prime ore della giornata si assiste a un fenomeno analogo a quello che si verifica nelle abbazie cistercensi: la vetrata si trasforma in un rosone e la cucina viene inondata dalla luce del sole nascente. Gli spazi sono utilizzati in modo intelligente. Al centro corre un lungo tavolo corredato di sgabelli che permette di usare la cucina anche come sala da pranzo. All'estremità del tavolo c'è il gruppo lavabo/fornelli in acciaio, che per dimensioni e qualità della costruzione non sfigurerebbe nelle cucine di un grande ristorante. L'ordine regna indiscusso. Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto. Utensili e stoviglie sono nascosti nel mobile che occupa l'intera parete sinistra. Sullo sfondo, accanto alla vetrata del terrazzo, c'è un touchscreen AMX con il quale gestire le luci o ascoltare musica attraveso i Sound Advance installati nel soffitto. Neanche in terrrazza mancano i diffusori, con i quali ascoltare musica mentre si ammirano le altane di Roma. QUATTRO MESI DI LAVORO Quanto il salone e la cucina sono ambienti solari e luminosi, tanto la camera da letto è accogliente e intima. Dominano i contrasti cromatici bianco e nero, che ricordano le opposizioni yin e yang care al taoismo. Sul comodino accanto al letto troviamo l'unico AMX CV-7 in versione table top presente nell'impianto. Nel bagno attiguo c'è il quarto e ultimo AMX CV-7, qui in versione in wall. Si trova vicino allo specchio, proprio accanto al phon, sicchè è possibile guardare i programmi Sky o il film su DVD mentre ci si asciuga i capelli. Impianti come questo non vengono fuori così, a caso. Per portare a termine i lavori la Video Sound ha impiegato circa quattro mesi, tarature e programmazione comprese. Come mai tanto tempo? Il fatto è che installazioni del genere non possono essere realizzate all'ultimo momento, quando l'appartamento è bell'e costruito o restaurato. Devono essere fatte in corso d'opera, crescere man mano che procedono i lavori di costruzione o restauro medesimi: non è nemmeno lontanamente pensabile stuccare e verniciare il soffitto e poi sfasciarlo di nuovo per sistemare i Sound Advance. Se l'opera è impegnativa, i risultati ripagano ampiamente: prima di tutti il proprietario, poi il Morabito, infine noi della redazione, che ci troviamo a scrivere con maggior facilità. Quando l'argomento è stimolante e degno le parole vengono da sole. |